|
NOTIZIE D'ATTUALITA'
XIII PREMIO INTERNAZIONALE “TRIESTE SCRITTURE DI FRONTIERA”, dedicato a Umberto Saba.
Premiazioni domenica 4 dicembre 2011 (Antico Caffè S. Marco, ore 17.00)
e visita guidata gratuita alla Trieste di Veit Heinichen (ore 14.30)
I premiati: Ciril Zlobec (Lubiana, Slovenia), Elvio Guagnini e Francesco Macedonio (Trieste), Veit Heinichen (Germania – Trieste), Khaled Fouad Allam (Algeria – Trieste), Alberto Princis (Gorizia)
A cura di Altamarea con la collaborazione di: Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia; con il patrocinio di Provincia e Camera di Commercio
Il poeta, intellettuale e già vicepresidente della Slovenia Ciril Zlobec, il docente e critico letterario Elvio Guagnini, il regista teatrale Francesco Macedonio, lo scrittore e giallista tedesco Veit Heinichen, il sociologo di origini algerine Khaled Fouad Allam e il poeta goriziano Alberto Princis sono i vincitori delle sei sezioni del XIII Premio internazionale “Trieste Scritture di Frontiera”. Il Premio è promosso dall’Associazione Altamarea, con la collaborazione dell'Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia, il patrocinio della Provincia e della Camera di Commercio di Trieste e il supporto di vari enti pubblici e privati.
La cerimonia di premiazione si terrà domenica 4 dicembre alle ore 17.00, presso l’Antico Caffè San Marco di Trieste, in via Battisti 18, alla presenza di rappresentanti della cultura e delle istituzioni locali. La serata sarà presentata da Rina Anna Rusconi e Mario Mirasola, con interventi musicali al pianoforte di Bruno Jurcev. L'ingresso è libero.
Le premiazioni saranno precedute da una visita guidata gratuita alla Trieste letteraria di Veit Heinichen, il giallista tedesco che attraverso le vicende del commissario Proteo Laurenti ha riportato il fascino di Trieste in tutta Europa. Ritrovo con la guida alle ore 14.30 presso la fontana di Piazza Unità, e passeggiata di un paio d'ore nel centro città, fino al Caffè San Marco. Informazioni e prenotazioni presso La Via degli Artisti Viaggi, tel. 040.632537, e cell. 347.2112218.
Altre informazioni sul sito web www.altamareatrieste.eu
Più nel dettaglio il poeta, scrittore e noto intellettuale sloveno Ciril Zlobec verrà insignito da “Trieste Scritture di frontiera” del Premio alla Carriera PEN Club Trieste “Claudio H. Martelli” per la Poesia, in riconoscimento del suo ininterrotto impegno, che lo ha visto essere fin dagli anni Cinquanta uno dei più importanti innovatori della poesia slovena. Autore di una vasta e qualificata opera poetica, è stato tradotto in numerose lingue, è uno dei maggiori animatori della scena culturale della Slovenia. È stato anche l’ultimo presidente dell’Unione degli scrittori di Jugoslavia.
Il Premio per la critica letteraria verrà invece assegnato ad Elvio Guagnini, ordinario di Letteratura italiana all'Università di Trieste e visiting professor in altre università, studioso apprezzato a livello nazionale e internazionale, acuto saggista e critico. Autore di varie ricerche, si è affermato come un profondo conoscitore della letteratura italiana del Settecento e come uno dei maggiori esperti della letteratura triestina e giuliana, ma anche del romanzo "giallo" italiano e della letteratura di viaggio.
Il Premio per la Cultura dell’Arte per il teatro verrà invece assegnato a Francesco Macedonio, noto e amato regista e autore, già regista stabile del Teatro del Friuli Venezia Giulia, e poi cofondatore, autore e direttore artistico del Teatro Stabile “La Contrada” di Trieste. Oltre a innumerevoli regie, anche di teatro dialettale d'autore, Macedonio ha dato un grande contributo alla rivalutazione del dialetto come mezzo d’espressione artistica.
Il Premio per la Narrativa Internazionale verrà invece attribuito al noto giallista tedesco Veit Heinichen, che ha ambientato a Trieste, sua città d'adozione, i suoi romanzi, best seller in Germania e Austria e tradotti in varie lingue in tutta Europa. Protagonista dei suoi "gialli" è Trieste, città di mare e di confine, misteriosa e affascinante con le sue complessità e multiculturalità.
Il Premio “Testimone dei tempi” per la sociologia va invece al noto editorialista e commentatore di vicende del mondo arabo, di cultura islamica, immigrazione e nuovi diritti di cittadinanza, Khaled Fouad Allam. Docente all'Università di Trieste e di Urbino, ha pubblicato diversi libri. La giuria gli conferirà il premio per aver stimolato in Occidente la comprensione del mondo islamico, incoraggiando in quest’ultimo l’emancipazione femminile e una teologia liberata, e per aver sempre proposto i temi del reciproco ascolto e della convivenza fra diverse identità culturali.
Infine il Premio per la silloge inedita per la Poesia d’autore viene assegnato dalla Giuria ad Alberto Princis, di Gorizia, attivo in vari settori culturali: traduttore di letteratura ispanoamericana per Marsilio, collabora con riviste nazionali di letteratura, critico, ideatore di Ex Border, l’associazione che organizza la Festa della Cultura a Gorizia, Princis ha pubblicato sei opere in versi. Viene premiato per la sua “arte di unire la tradizione letteraria classica a quella moderna”.
>> download: scarica l'invito <<
>> vai alla pagina del Premio, con le foto <<
>> scarica le motivazioni della Giuria <<

Giovedì 26 maggio, “Forum Tomizza”: “I paesaggi nei romanzi di Fulvio Tomizza”
Visita guidata gratuita alle ore 16, e conferenza alle 18 al Caffè San Marco
Con: Irene Visintini (Trieste), Isabella Flego (Capodistria), Pippo Rota e Pino Degrassi (Umago). Intermezzi musicali di Bruno Iurcev (pianoforte) e Fiorella Corradini (canto); letture a cura di Elsa Fonda
Per la rassegna “La parola alla Scrittura”, organizzata da Alta-marea
Nell’ambito del “Forum Tomizza”, l’associazione Altamarea organizza giovedì 26 maggio alle ore 18, al Caffè San Marco di Trieste in via Battisti 18, una conferenza sul tema “I paesaggi nei romanzi di Fulvio Tomizza”. Introduce Rina Anna Rusconi, presidente di Altamarea. Interverranno: il critico letterario Irene Visintini; la presidente dell'Associazione Pari Opportunità di Capodistria, Isabella Flego; Pippo Rota e Pino Degrassi, rispettivamente past-president e presidente della Comunità degli Italiani di Umago. Intermezzi musicali di Bruno Iurcev al pianoforte e Fiorella Corradini al canto; letture di testi di Fulvio Tomizza a cura dell’attrice Elsa Fonda.
La conferenza sarà preceduta da una visita guidata gratuita sul tema “I paesaggi dell’anima nei romanzi di Tomizza”. Appuntamento con la guida giovedì 26 alle ore 16.00 in Largo Tomizza (ex Largo Giardino). La visita, dalla durata di due ore, condurrà lungo i luoghi dell’anima dei romanzi di Fulvio Tomizza, con soste nei punti più significativi da un punto di vista letterario e storico-artistico. La visita si concluderà al Caffè San Marco di via Battisti, in tempo per la conferenza.
Per informazioni: La Via degli Artisti Viaggi, tel 040.632537.
La partecipazione ad entrambi gli appuntamenti è gratuita. Le iniziative sono organizzate con il contributo della Direzione centrale Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia.
Altre informazioni sul sito web www.altamareatrieste.eu
Il "Forum Tomizza" è stato promosso nel 1999 dallo scrittore istro-croato Milan Rakovac, per ricordare la figura dello scrittore istriano-triestino Fulvio Tomizza e per riflettere sul contesto storico-culturale in cui operò. Le iniziative culturali del Forum illustrano le molteplici caratteristiche la complessa personalità dello scrittore. Protagonista della narrativa italiana e mondiale, annoverato tra i maggiori autori italiani del secondo ‘900, le opere di Fulvio Tomizza e sono state tradotte in 15 paesi. Gli appuntamenti del Forum vengono organizzati ogni anno nell'Istria slovena e croata, e dal 2005 anche a Trieste.
In questa occasione l’omaggio a Fulvio Tomizza si focalizza sui paesaggi della sua letteratura: l’autore, con occhi posti in quella zona indistinta che unisce la mente al cuore, sviluppa una visione originale dei luoghi e li offre al lettore, tramite un’esposizione di immediato impatto e di affascinante chiarezza; a volte in un contesto lirico, dai toni delicati e dalla grazia sottile, altre con descrizioni dal realismo disarmante, o con quieto disincanto e un’eccezionale carica simbolica, sino a trascolorarli in paesaggi dell’anima.

Domenica 27 marzo 2011: “Edoardo Borghi - il cantore delle donne triestine”, alle ore 17.30 al Caffè San Marco. Con: Fiorella Corradini Jurcev (canto) e Bruno Jurcev (pianoforte). Recitano: Grazia Cappelletti e Bruno Sorrentino
Per la rassegna “La parola alla Scrittura”, organizzata da: Alta-marea
Per la rassegna “La parola alla Scrittura”, organizzata dall’associazione Alta-marea, domenica 27 marzo alle ore 17.30 al Caffè San Marco di Trieste, in via Battisti 18, è in programma l’appuntamento di musica e cultura dialettale: “Edoardo Borghi - il cantore delle donne triestine”.
Uno spettacolo Bruno Jurcev, sulle canzoni e l’epoca –a cavallo tra ‘800 e ‘900- del grande autore dialettale Edoardo Borghi. Con Fiorella Corradini Jurcev al canto, Bruno Jurcev al pianoforte e i testi letti dagli attori Grazia Cappelletti e Bruno Sorrentino. Ingresso libero.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Circolo culturale Class e con il contributo della Direzione centrale Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia.
Altre informazioni sul sito web www.altamareatrieste.eu
Edoardo Borghi (1851 – 1934) è stato una delle più significative personalità della canzone dialettale triestina: sue sono le famosissime canzoni “La venderigola” e “I stornei”.
Uomo colto e benestante, Borghi amava tutte le espressioni artistiche ed era particolarmente attratto dai personaggi della Trieste del suo tempo, la gente pittoresca della città di fine Ottocento che immortalò nelle sue canzoni. Con lo pseudonimo di Oddo Broghiera ha cantato mirabilmente le donne triestine, venderigole, sessolote, tabachine, scovabiechi, le babe de Rena…
Lo spettacolo, ideato da Bruno Jurcev, propone un’ampia selezione delle canzoni di Edoardo Borghi - alcune delle quali ritrovate dopo lunghe ricerche - rielaborate per l’occasione per voce e pianoforte, e presentate intrecciate ad un canovaccio brillante, con divertenti dialoghi in dialetto triestino che raccontano la storia dell’artista e l’ambiente in cui è vissuto.
>> download: scarica la locandina <<

Martedì 22 marzo“Saba poeta dell'inquietudine", ore 17.30 al Caffè San Marco. Lettura scenica con l’attore Mario Mirasola e le musiche di Silvio Donati (pianoforte)
Per la rassegna “La parola alla Scrittura”, organizzata da: Alta-marea
Per la rassegna “La parola alla Scrittura”, organizzata dall’associazione Alta-marea, martedì 22 marzo alle ore 18.00 al Caffè San Marco di Trieste, in via Battisti 18, è in programma la lettura scenica “Saba poeta dell’inquietudine” con l’attore e regista Mario Mirasola e le musiche del M° Silvio Donati al pianoforte. L’ingresso è libero. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Direzione centrale Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia.
Altre informazioni sul sito web www.altamareatrieste.eu
Il Saba Poeta, nella sua più vera natura, è l’emblema di quel malessere interiore, dove l’anima è il soggiorno dell’inquietudine, miscela di vibrazioni, percettibili e costanti in quasi tutte le sue liriche. Il poeta è quell’oracolo che esprime, a suo modo, le difficoltà della vita, aprendo squarci nel velo che tiene celata la fatica di vivere.
La poetica di Saba ha la prerogativa di trasfigurare il dissidio interiore, di trasformare in energia catartica il disagio della quotidianità, nell’afflato consolatorio del linguaggio lirico. In effetti, dietro la tranquillità, la serenità che sovente sembra espandersi nei suoi versi, c’è il groviglio bruciante dell’esistenza umana in tutte le sue complicazioni.
La sublimazione può compiersi in uno svanire rassegnato, in un trasecolare che trova il corrispettivo nelle cose leggere e vaganti: l’azzurro, una nube, l’alito fresco della primavera, le mute melodie della ventosa Trieste, dove il Poeta volentieri si immerge in intima solitaria contemplazione.
L’itinerario poetico che viene proposto nella lettura al Caffè San Marco intende trasfondere l’humus culturale-sociale-ambientale quale proscenio artistico del grande Poeta triestino, in stretto rapporto allo stato d’animo del suo cantore. L’osmosi tra il poeta–uomo e la sua città è particolarmente evidente nel suo “Canzoniere” e in poesie come “Trieste”, “Tre vie”, “Verso casa”, “Città vecchia”, “Il molo”.

Giovedì 6 gennaio 2011: “Omaggio a Lelio Luttazzi”, ore 17.30 all'Antico Caffè San Marco. Con Fiorella Corradini Jurcev (canto), Bruno Jurcev (pianoforte) e Bruno Sorrentino (voce recitante).
Per la rassegna “La parola alla Scrittura”, organizzata da: Alta-marea
Per la rassegna “La parola alla Scrittura”, organizzata dall’associazione Alta-marea, giovedì 6 gennaio alle ore 17.30 al Caffè San Marco di Trieste, in via Battisti 18, “Omaggio a Lelio Luttazzi”: concerto per voce e pianoforte con le canzoni del grande musicista triestino. Con Fiorella Corradini Jurcev al canto, Bruno Jurcev al pianoforte e la voce recitante di Bruno Sorrentino.
Un pomeriggio per riascoltare le più belle composizioni di Luttazzi, che segnò un’epoca della musica italiana, con l’animo sempre attento al suo amato jazz. L’ingresso è libero.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Circolo culturale Class e con il contributo della Direzione centrale Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia.
Altre informazioni sul sito web www.altamareatrieste.eu
Lelio Luttazzi è ricordato come una vera leggenda da intere generazioni di triestini, che lo hanno apprezzato sia nella veste di pianista, cantante e compositore, sia in quella di presentatore di notissime trasmissioni radiofoniche e televisive degli anni ’60.
Bruno e Fiorella Jurcev con questo spettacolo hanno voluto rendere omaggio a Luttazzi, riproponendo alcune fra le sue più belle composizioni, riarrangiate per voce e pianoforte con rigore filologico rispetto agli stili dell’epoca in cui furono scritte. Le canzoni sono introdotte da un testo che ripercorre i momenti salienti della multiforme attività di Luttazzi, con particolare riferimento ai maggiori interpreti della sua musica: da Teddy Reno al Quartetto Cetra, da Jula de Palma a Mina.
Un’occasione, dunque, per risentire brani notissimi come “Souvenir d’Italie” o “Vecchia America”, ma anche per scoprire dei gioielli poco conosciuti, come “Il favoloso Gershwin” o “Ritorno a Trieste”. Gli arrangiamenti e i testi di presentazione sono di Bruno Jurcev.
>> download: scarica la locandina <<

Giovedì 2 dicembre 2010: “La città di Miriam” di Fulvio Tomizza
Ore 16.00: visita guidata gratuita alla Trieste di Tomizza
Ore 18.00, Caffè San Marco: presentazione della nuova edizione di “La città di Miriam” (Marsilio Editore)
Per la rassegna “La parola alla Scrittura” organizzata da: Alta-marea
Per la rassegna “La parola alla Scrittura”, l’associazione Alta-marea dedica il pomeriggio di giovedì 2 dicembre a Fulvio Tomizza, in occasione della ristampa del suo romanzo “La città di Miriam”: alle ore 16.00 visita guidata gratuita alla Trieste dello scrittore, con partenza da Largo Tomizza (ex Largo Giardino, lato Giardino Pubblico) e tappa finale al Caffè San Marco di via Battisti, dove alle ore 18.00 si terrà la presentazione della riedizione del romanzo “La città di Miriam” (Marsilio Editore), con la prefazione di Marco Franzoso.
Presentazione a cura di Rina Anna Rusconi, con l’intervento critico di Irene Visintini. Seguiranno gli auguri per le festività, con brindisi e crostoli. Sarà presente Laura Levi Tomizza.
L’evento è realizzato in collaborazione con l’associazione Nord-Est Guide, La Via degli Artisti Viaggi e Quel giorno a Trieste, con il contributo della Direzione centrale Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia.
Altre informazioni sul sito www.altamareatrieste.eu
La visita guidata delle 16.00 prevede una passeggiata di due ore, da Largo Tomizza verso Ponterosso e ritorno, con tappa finale al Caffè San Marco, e propone un modo diverso per conoscere Trieste, cioè “La città di Miriam”, attraverso le parole e la sensibilità di Tomizza, scrittore di frontiera e uno dei grandi protagonisti della letteratura del ‘900.
Il romanzo “La città di Miriam”, ora ripubblicato da Marsilio, ripropone il richiamo del corpo e la profondità dei sentimenti descritti da Tomizza. Conosciuto soprattutto come scrittore e poeta del "mondo dei confini", dell'elegia contadina e di una prosa lirica musicale e intima, con “La città di Miriam” (Premio Fiera Letteraria 1972), terzo capitolo della trilogia sul personaggio di Stefano Marcovich, Tomizza esce per la prima volta dalle atmosfere dello "scrittore di frontiera", calando il suo protagonista, profugo dall'Istria, nella Trieste "città autunnale", "città delle cupole e dei platani", ospite presso la famiglia dei Cohen, la cui figlia Miriam diventerà sua moglie. Accenni veloci, episodi, impressioni, comportamenti dei personaggi fanno risaltare la città, che si rivela via via una componente sempre più importante dell’amore di Stefano e Miriam, lo scenario ideale, l’unico possibile. Ma, sullo sfondo di Trieste, la vera protagonista, la figura di spicco che non è mai assente nemmeno in una riga è Miriam.
E proprio sull'alternarsi "dell'amor sacro e dell'amor profano", sul comunque inscindibile legame fisico e spirituale tra Miriam e Stefano, Fulvio Tomizza ha costruito una piccola favola moderna sull'uomo e la sua natura, sulle dinamiche della vita di coppia, e sulla forza del sentimento.
>> download: scarica l'invito <<

|